miele_di_rosmarinoIl rosmarino (Rosmarinus officinalis della famiglia delle labiate) è comune in tutto il litorale mediterraneo, soprattutto nelle macchie basse e nelle garighe, su suoli calcarei, ma è coltivato quasi ovunque come pianta aromatica, medicinale e da condimento. La moderna fitoterapia ha stabilito che i preparati a base di rosmarino favoriscono la secrezione biliare, hanno proprietà antisettiche, balsamiche, utili nelle affezione dell'apparato respiratorio ed al fegato. I principi farmacologici sono raccolti nelle fogli e  non riguardano, come al solito, il miele

A differenza che in Francia Meridionale, Spagna e Nordafrica, è difficile in Italia ottenere una produzione consistente e costante, le produzioni maggiori vengono da Puglia, Sardegna, Isola d’Elba e Egadi.  La fioritura va da gennaio/febbraio a ottobre, a seconda delle zone,  il periodo più intenso è a inizi primavera, ma come per molte fioriture precoci è difficile che gli alveari abbiano già, in quel momento della stagione, un numero d’api sufficiente a raccogliere abbastanza miele anche per l’apicoltore.\r\n

cartina_it_rosmarino

 

caratteristiche organolettiche: cristallizza alcuni mesi dopo il raccolto, spesso a grana fine, il colore va da quasi colore a giallo paglierino allo stato liquido, bianco-avorio quando cristallizzato; l’odore e l’aroma sono di debole-media intensità, in bocca è poco persistente, è un miele tipicamente fine.
Alcune parole o espressioni usate per descrivere l’odore: finemente aromatico, di erbe aromatiche, leggermente floreale, salmastro.
Alcune parole o espressioni usate per descrivere il gusto/aroma: finemente aromatico, floreale, di mandorle amare, di farina fresca, di acqua di mollusco, di alghe, leggermente agrumato.

 

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