Mi manda Raitre: ancora una volta la corretta informazione scivola sul miele
Parlano di noi
Due articoli che raccontano la bellezza della varietà dei mieli, cosa fare per imparare l’arte della degustazione.
Apididattica 2018 – Tutte le strade portano all’apiCultura!
Arriva alla ottava edizione il seminario annuale di Ami su Apicultura e Didattica, quest’anno saremo a Roma, il 10 e 11 novembre.
Online il programma completo, qui tutte le info, per sostenerci concretamente e partecipare, vi aspettiamo!
Ami al Salone del Gusto 2018
Ami torna a Torino al Salone del Gusto – Terra Madre promosso da SlowFood, ci troverete all’Honey Bar per degustare mieli da tutto il mondo
Afidi, che passione!
di Beatrice Monacelli e Ellen Belardi*
Si è da poco concluso il “Weekend con gli insetti produttori di melata della Val di Fiemme”: due giorni in Trentino, organizzati da Ami insieme all’Associazione Apicoltori di Fiemme e Fassa, per scoprire gli afidi che vivono sugli abeti e secernono la melata (utilizzata dalle api per produrre miele), ma anche per imparare a distinguere i mieli di melata di abete rosso e di abete bianco.
A Cassano delle Murge per imparare a degustare mieli
Nasce, in Puglia, a Cassano delle Murge (Bari), il gruppo amatoriale di degustazione Mieli. Per partecipare alle riunioni, che si terranno con cadenza mensile, è necessario essere iscritti/e ad Ami e aver frequentato il corso di introduzione all’analisi sensoriale del miele. Il racconto completo dell’iniziativa su Teatro Naturale a cura di Maria Mastroserio.
Api, olive, business: facciamo un po’ di chiarezza
“Nel bene o nel male, purché se ne parli” diceva Oscar Wilde, la sua celebre frase torna alla mente nella recente querelle sul rapporto fra api e olive, nata dalla pubblicità dell’olio Monini. La maggiore esposizione mediatica delle api ha rivelato la tendenza del commercio verso una proposta più green, a volte solo all’apparenza, e il tentativo di cavalcare una nuova e sempre più diffusa sensibilità ecologica dei consumatori. Ma questo non giustifica semplificazioni o la diffusione di messaggi errati. Segnaliamo dunque due articoli della nostra socia Elisabetta De Blasi che spiega perché “le api NON fanno l’olio e nemmeno le olivele api NON fanno l’olio e nemmeno le olive” e una sua intervista a Rocco Addante, entomologo e ricercatore all’università di Bari.
Ami ad Apimell 2018
Anche quest’anno Ami è presente ad Apimell allo stand B95 insieme all’Osservatorio Nazionale Miele per valorizzare e promuovere la cultura dei/sui mieli. Scarica il programma con tutte le attività.
Assemblea annuale Ami 2018
Anche quest’anno ad Apimell si terrà l’annuale assemblea delle socie e soci Ami, l’appuntamento è per il 3 marzo alle 11.30.
Scarica la lettera di convocazione.
Mieli, il plurale che ci piace
La nostra socia Alessandra Giovannini ha chiesto alla Accademia della Crusca se è corretto l’uso del plurale per la parola miele, che nelle grammatiche adottate nelle scuole è ancora considerata difettiva del plurale. Ed ecco la risposta:
“In effetti, come è avvenuto per molti altri prodotti identificati da nomi di massa, cosiddetti non numerabili (il latte, il vino, l’acqua, ecc.) anche il miele si differenzia, nella produzione e sul mercato, in moltissime diverse tipologie. Tali cambiamenti hanno avuto riflessi anche nella lingua, per cui i produttori, e poi di conseguenza i pubblicitari e i consumatori, hanno cominciato a utilizzare la forma plurale di questi nomi, proprio per rendere conto delle specifiche qualità e caratteristiche dei diversi tipi dello stesso prodotto di base. I dizionari (Treccani on line, Garzanti, Sabatini Coletti e De Mauro on line) registrano miele come sostantivo maschile e specificano che è invariabile solo con funzione aggettivale (“un cappotto color miele”), quindi, nella lessicografia recente, sembra essere ormai accolta questa trasformazione e non c’è nessuna prescrizione che limiti l’uso della forma plurale mieli”.
Anche il lessico può così restituire la diversità e ricchezza dei nostri mieli.
