Cos’è la propoli

La propoli è una sostanza naturale prodotta dalle api a partire dalle resine raccolte dalle gemme e dalla corteccia di alcuni alberi. Le api prelevano questa resina durante le giornate calde e la trasportano nell’alveare, dove la elaborano con le proprie secrezioni enzimatiche, modificandone la composizione chimica.

All’interno dell’alveare, la propoli svolge una funzione fondamentale: protegge la colonia da batteri, funghi e virus. Le api la utilizzano per rivestire le pareti interne, sterilizzare le celle destinate alla covata e al miele e sigillare le fessure, mantenendo l’ambiente perfettamente igienico.
In alcuni casi, persino piccoli intrusi come insetti o topi, una volta eliminati, vengono “imbalsamati” con la propoli, per impedirne la decomposizione.

Il nome propoli deriva dal greco antico: pro (“davanti”) e polis (“città”), e significa letteralmente “davanti alla città”, ovvero “difesa della città” — un riferimento diretto al ruolo protettivo che la propoli svolge per l’alveare.

Storia e usi della propoli

L’uso della propoli è documentato fin dall’antichità.

  • Plinio il Vecchio (I sec. d.C.) ne descriveva le proprietà lenitive e la capacità di estrarre spine e ridurre gonfiori.

  • Dioscoride, medico e farmacista greco, la consigliava anche contro la tosse.

  • Nel mondo arabo, Avicenna la citava nel Canone della Medicina per la sua azione purificante e cicatrizzante.

Nel corso dei secoli, la propoli è stata apprezzata in molti ambiti:

  • In Russia e nel Caucaso, dove l’ape locale (Apis caucasica) ne produce grandi quantità, veniva usata per curare le carie già nel XIII secolo.

  • I liutai italiani del XVIII secolo, tra cui Guadagnini, la impiegavano come componente delle vernici dei violini.

  • Durante la guerra anglo-boera (fine Ottocento), veniva utilizzata per disinfettare e cicatrizzare le ferite.

Nel XX secolo, studi scientifici in Russia e in Europa dell’Est ne hanno approfondito le proprietà antimicrobiche e terapeutiche, e dagli anni ’70 la propoli è stata riscoperta anche in Occidente come rimedio naturale multifunzionale.

Dove viene raccolta

La composizione della propoli varia in base alla vegetazione locale:

  • Nelle regioni a clima temperato (Europa, Asia, America) la fonte principale sono le gemme di pioppo.

  • In Brasile, la Baccharis dracunculifolia produce la rinomata “propoli verde”, dalla composizione unica e ricca di flavonoidi.

Come viene raccolta

Esistono due principali metodi di raccolta:

  1. Raschiatura interna
    L’apicoltore raschia la propoli dai bordi e dalle fessure dell’alveare, solitamente in inverno. Questo metodo può produrre una propoli leggermente ossidata, se la pulizia non è regolare.

  2. Griglie da propoli
    Durante la stagione calda si inseriscono speciali griglie che le api riempiono naturalmente con la sostanza. Questo sistema permette di ottenere una propoli più pura e fresca, facile da estrarre.

Cosa contiene la propoli

La propoli è un complesso naturale composto da oltre 300 molecole attive. In media contiene:

  • 50% resine e balsami

  • 30% cere

  • 10% oli essenziali

  • 5% polline

  • 5% sostanze organiche e minerali

Tra i principi più preziosi troviamo i flavonoidi (Pinocembrina, Galangina, Quercetina), con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e protettive dei capillari.
Contiene inoltre acido caffeico, un potente antiossidante e antiinfiammatorio naturale.

Proprietà principali

La propoli è nota per una straordinaria varietà di benefici biologici:

  • Antibatterica e batteriostatica

  • Antivirale (es. contro l’herpes)

  • Antinfiammatoria e analgesica

  • Fungicida (contro Candida albicans)

  • Antiparassitaria

  • Antiossidante

  • Cicatrizzante

Usi pratici

Grazie alla sua versatilità, la propoli trova applicazione in numerosi ambiti:

In salute e benessere:

  • Affezioni respiratorie: faringiti, laringiti, bronchiti

  • Infezioni virali e influenze

  • Ulcere gastriche e intestinali

  • Lesioni cutanee, acne, eczemi e ustioni

  • Infiammazioni articolari

  • Infezioni urinarie e vaginali

In agricoltura:

  • Contro funghi, batteri e parassiti delle piante

  • Come cicatrizzante dopo la grandine

  • Conservante naturale post-raccolta per frutta e agrumi

In veterinaria:

  • Trattamento di mastiti, infezioni cutanee e disturbi digestivi

  • Integratore naturale per animali domestici e da allevamento

Propoli e ricerca scientifica

Numerosi studi recenti confermano il potenziale terapeutico della propoli.
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La frazione volatile

Oltre ai componenti estratti, la propoli contiene una frazione volatile ricca di oli essenziali e terpeni, responsabili del suo profumo balsamico.
Queste sostanze hanno un effetto benefico sulle vie respiratorie e sono utilizzate in diffusori ambientali. Studi condotti in asili lombardi hanno evidenziato una significativa riduzione delle infezioni respiratorie nei bambini esposti alla frazione volatile della propoli.

I prodotti in commercio

La propoli è disponibile in molte forme, per diversi usi e preferenze:

  • Tintura idroalcolica o estratto in glicole propilenico (senza alcool, adatto ai bambini)

  • Sciroppi

  • Spray e aerosol per gola e naso

  • Pomate e unguenti per la pelle

  • Dentifrici, shampoo e saponi

  • Pastiglie masticabili e capsule

Ricetta per propoli idroacloolica

Ingredienti e attrezzatura
  • Propoli grezza (raccolta pulita, senza impurità)

  • Alcol alimentare etilico al 96° (alcool buongusto, bianco)

  • Acqua (preferibilmente distillata o bollita e raffreddata)

  • Barattolo di vetro scuro con chiusura ermetica

  • Carta da forno / congelatore / batticarne (o altra modalità per sbriciolare la propoli)

  • Carta da filtro o filtro per estratti

  • Contenitori in vetro (ad esempio boccette con contagocce) per conservare il prodotto finito

Procedimento (esempio con proporzione ~30%)
  1. Congela la propoli grezza per qualche ora per renderla più rigida e facile da frantumare. Avvolgila in un foglio di carta da forno e con un batticarne o un macinino pulito frantumala in piccoli pezzi.

  2. In un barattolo di vetro scuro metti una quantità di propoli sbriciolata.

    • Ad esempio, per una soluzione al ~30%, puoi usare 60 g di propoli + 140 g di alcol alimentare 96°

    • Oppure, per una concentrazione intorno al 10%, es: 100 g di propoli + 360 ml di alcol 95% + 140 ml acqua

  3. Aggiungi l’alcol (e se previsto l’acqua) nel barattolo, chiudi bene ermeticamente.

  4. Tieni il barattolo in un luogo buio a temperatura ambiente e agita la miscela ogni 2-3 giorni. La macerazione dovrebbe durare circa 20-30 giorni almeno, ma può durare anche molto tempo.

  5. Al termine della macerazione filtra la soluzione attraverso carta da filtro per eliminare i residui solidi.

  6. Trasferisci il liquido filtrato in boccette di vetro scuro con contagocce, etichettale con la data, la % e la concentrazione. Conserva al buio, in luogo fresco.

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