Alcune poesie
ricco e pesante
miele, spesso aroma,
liquida luce che cade a goccioloni
Pablo Neruda
Il miele è come il sole del mattino,
con tutta la grazia dell’estate
e il fresco antico dell’autunno.
È la foglia appassita ed è il frumento.
Oh divino liquore dell’umiltà,
sereno come un verso primitivo!
Federico Garcia Lorca
“sono le parole intelligibili di Dio paragonate alla rugiada, all’acqua, al latte, al vino e al miele: perché, al pari dell’acqua, hanno virtù di far nascere la vita; al pari del latte, di far crescere i viventi; al pari del vino, di dargli animo; al pari del miele, insieme di guarirli e conservarli”.
Dionigi l’Aeropagita, primo vescovo di Atene
L’ape
C’era un’ape piccolina
dentro il fiore, stamattina,
che succhiava, che suggeva,
mentre il sole rispendeva.
Poi l’ho vista via volare,
fino al suo bell’alveare.
L’ho sentita che ronzava,
forse il miele fabbricava.
Quel bel miele dolce e biondo
pei bambini di tutto il mondo.
A. Gentili
Nei testi sacri
Nei Veda, il miele è considerato un alimento sacro e un rimedio prezioso per molti disturbi, simboleggiando la purezza, l’abbondanza e il collegamento tra il mondo terreno e quello divino. È menzionato in contesti religiosi e medicinali come un dono della natura che possiede notevoli proprietà terapeutiche e curative, riflettendo il suo significato spirituale nella cultura dell’antica India.
Nella Bibbia, il miele è un alimento apprezzato per il suo valore nutritivo, ma soprattutto un simbolo di abbondanza, prosperità e benedizione divina. È usato metaforicamente per rappresentare la dolcezza e la preziosità della Parola di Dio, la saggezza, la fedeltà di Dio e l’amore fedele. La Terra Promessa viene spesso descritta come una terra “dove scorre latte e miele”, a simboleggiare la sua fertilità e ricchezza.
Il miele nel Corano è menzionato come bevanda curativa e come uno dei doni del Paradiso, citato in diverse sure, in particolare nella sura delle Api (An-Nahl) e in riferimento ai fiumi celesti. Viene presentato come un segno della creazione di Dio e come simbolo di salute, dolcezza e ricompensa per i giusti.
Nel Tanakh, il miele è un simbolo di abbondanza e fertilità, descritto come uno dei frutti della Terra Promessa (“terra di latte e miele”) e utilizzato sia come cibo quotidiano che in contesti religiosi. Nonostante le api siano insetti non kasher, il miele è considerato kasher perché non considerato una secrezione dell’insetto, ma un prodotto della trasformazione del nettare.
