“Il mondo senza api sarebbe un mondo grigio”.
Raccontare la scomparsa delle api con una graphic novel è un’idea bellissima.
Il testo, essenziale e poetico, ma nello stesso tempo preciso e scientifico, descrive le dinamiche, i rituali, la comunicazione e le geometrie delle api per poi, come in un volo d’insetto, sorvolare la distruzione dell’ambiente naturale ad opera dell’uomo e farci vedere come questo stia portando alla scomparsa delle api (api intese come superfamiglia di apoidei e non solo come api da miele, come erroneamente troppo spesso si intende) e degli altri impollinatori.
I disegni sono estremamente efficaci: tratti minimalisti, duri, semplici che vengono simbolicamente declinati nei toni del nero e del giallo-ocra. I dettagli curati volano sulle pagine con giochi di luci e ombre, incorniciati da geometrie e grandi spazi vuoti.
Come fare per impedire un “Insettageddon”? Al prof. Jürgen Tautz, entomologo autore, tra gli altri, del bellissimo saggio di divulgazione scientifica Il ronzio delle api, è affidata la postfazione dell’opera: con il suo stile scorrevole Tautz racconta il declino degli insetti, le conseguenze che comporta e come possiamo agire per fermarlo.
Il libro è opera di Hanna Harms, giovane illustratrice tedesca, tradotto in italiano da Roberta Scarabelli e pubblicato dalla casa editrice Giralangolo. L’autrice ha ricevuto nel 2020 il Ginco Award nella categoria “Best non-fiction comic” per Il mondo senza api.
Hanna Harms
Ed. Giaralangolo, 2023
Postfazione di Jürgen Tautz
