Museo del miele di Costalovara – Wolfsgruben
Costalovara (10Wolfsgruben), sull’altipiano del Renon, dista una ventina di minuti d’auto da Bolzano, un’ora da Trento, poco più di tre ore da Bologna. Da Bolzano ci si può arrivare anche prendendo, nei pressi della Stazione Ferroviaria, la funivia del Renon, e proseguendo, giunti sull’altipiano, su un delizioso, romantico trenino scendendo alla fermata di Costalovara. Le montagne si aprono in uno scenario ridente, che porta respiro nel cuore. Vicinissimo al museo c’è un raccolto laghetto, dove ci si può fermare alla fine della visita, o prima della visita, a ristorarsi con le esotico-casalinghe pietanze della cucina sudtirolese all “Hotel am Wolfsgrubensee”.
Il museo d’apicoltura è aperto da Pasqua fino a fine ottobre.

Il 13 febbraio prossimo, a Trento, si ripeterà quello che negli ultimi anni si è consolidato come il più atteso e partecipato seminario di aggiornamento destinato agli iscritti all’Albo degli Esperti in Analisi sensoriale del miele. Organizzato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento, il Seminario si terrà presso Palazzo Trautmannsdorf in via del Suffragio 3, per la durata dell’intera giornata.
Il 13 febbraio 2010 si è svolto a Trento un Seminario di Aggiornamento di Analisi Sensoriale del Miele a cui hanno partecipato 60 Assaggiatori.
All’Altopiano di Lavarone si arriva in tre quarti d’ora da Trento; in un’ora e mezza – più o meno – sia da Bolzano, che da Padova che da Verona; in due ore e mezza da Bologna; in poco più di due ore anche da Brescia. Lavarone è una località turistica sia invernale che estiva a mille metri di altezza, e anche il “Museo del Miele” rimane aperto estate e inverno (10oltre che autunno e primavera). Certo, non è proprio dietro l’angolo di casa, ma vale un viaggio, e, se siete appassionati, anche più di una semplice visita. Come quei francesi che, di passaggio a Lavarone insieme al Presidente di Apistoria, Nino Masetti, con l’idea di visitare un altro analogo museo, quello di Oderzo, hanno alla fine deciso di prenotare un albergo sull’altipiano per gustarsi bene quello straordinario museo e prendere con calma fotografie e appunti.
Pagine da “Il miele nell’Occidente medievale” lo studio di Laura Prosperi