
Ho trascorso l’infanzia sulle montagne del Trentino a mille metri di quota, tra stalle, malghe, metri di neve d’inverno e prati fioriti d’estate. Con pochissimi vicini di casa, ma tutti con il proprio orto e i propri animali e adoravo mangiare miele.
Al liceo sono finita in città e il trasferimento mi ha traumatizzata… niente più uccellini al risveglio, solo clacson traffico e grigio. Poi l’università a Firenze, nell’ambito del restauro e dei beni bulturali, sempre con il desiderio di ritornare alle origini.
Dopo anni di ricerche, progetti e valutazioni, ho cambiato vita insieme al mio compagno Simone. In piena pandemia, abbiamo aperto una piccola azienda agricola biologica nel Mugello, luogo dalla natura ancora incontaminata. Ci occupiamo prevalentemente di agricoltura e apicoltura, però abbiamo portato con noi una parte importante della nostra vecchia vita che ci è sempre piaciuta molto, ossia l’educazione ambientale e la didattica. Abbiamo costruito una casetta in legno, La BeeO Baita, all’interno della quale si possono conoscere le api in tutta sicurezza, approfittando anche della permanenza immersi nel ronzio e nei profumi dell’alveare! La passione per il miele è ovviamente rimasta, anche grazie all’incontro con Andrea Paternoster che mi ha spronata a conoscerlo meglio diventando poi Esperta in Analisi sensoriale.






