
A 11 anni ho letto “Il piccolo apicoltore” e poi l’ho messo in un cassetto. Nel frattempo mi sono laureata in filosofia e sono ricercatrice indipendente di studi di genere e femminismi. Giornalista freelance da circa 25 anni, attorno ai miei 30 ho capito che le api le sono molto più simpatiche di quanto pensassi. Dal 2008 sono apicultrice e poi sono diventata esperta di analisi sensoriale dei mieli, iscritta all’albo. Avrei voluto scrivere “La piccola apicultrice” e invece ho scritto “Bee Happy. Storie di alveari, mieli e apiculture”. In attesa che l’Italia adegui le norme sul cognome materno, ho deciso di usarli entrambi come pseudonimo per firmare articoli e libri.






