
Vivo a Roma, ho 47 anni, un passato nel mondo del cinema e un presente nel mondo dell’apicoltura. Una delle prime domande che ricevo quando mi presento come apicoltrice è se mio padre (e perché non mia madre???) facesse l’apicoltore. Sembra ancora una decisione bizzarra quella di allevare api e appare tanto più strano che sia una donna a farlo, soprattutto se questa donna ha avuto un percorso di vita tanto distante da quello agricolo. I miei primi 40 anni sono trascorsi tra cinema, teatro, editoria, comunicazione e lunghi soggiorni all’estero, soprattutto in Africa. Anno dopo anno è diventato prorompente il desiderio di rompere alcuni schemi, modificare ritmi di vita codificati e modelli socialmente imposti. Ed è entrata nella mia vita l’apicoltura. Credo che molti abbiano visto in questa scelta un “capriccio femminile”: ebbene, questo capriccio oggi è diventata una piccola realtà aziendale che vive di ritmi stagionali e relazioni, tenute insieme da un tema privilegiato: le api e il miele.






