Dopo vent’anni dal primo viaggio, a Tenerife, AMi quest’anno ha ripetuto l’esperienza.
Sempre su un’isola, Capraia, alla scoperta del miele di cisto. E delle bellezze di un’ isola piccola, ruvida, vulcanica, ostica, più vicina alla Corsica che all’Italia.
Un gruppo di 25 persone, arrivate da varie parti del nostro paese e anche dalla Svizzera, molte delle quali non si conoscevano fra di loro, non tutte legate al mondo apistico, ma curiose di conoscerlo anche attraverso una modalità insolita come quella di un viaggio di gruppo. Un incontro che si è rivelato felice, senza scossoni particolari, con una diffusa capacità di ascolto e flessibilità nella cornice di una isola in piena fioritura, dal cisto all’erba gatta, dalle piante officinali al cardo selvatico, e poi ancora le vigne, gli ulivi, i lecci, il lentisco e il mirto, il corbezzolo e il finocchio selvatico.
E, soprattutto, un weekend che ha fatto conoscere al gruppo chi fa “vivere” l’isola: Sofia, apicultrice appassionata estremamente competente che gestisce l’apiario principale sull’isola; Roberta, proprietaria dell’azienda apistica che ha accolto il gruppo anche per una deliziosa pausa pranzo; Mariella, la guida che ha accompagnato il gruppo in una camminata attraverso l’ex Colonia penale agricola; Angela e Daniele, con la loro torretta a picco sui terrazzamenti pieni di capperi rigogliosi. E poi ancora gli skipper che hanno permesso il giro in barca, le strutture ricettive e gli anziani del piccolo borgo, chi più accogliente chi più diffidente.
Il bel tempo ha accompagnato sempre il gruppo, con il finale a sorpresa di delfini danzanti sull’arancio al tramonto del traghetto di ritorno.
Vedi il video a cura di Fabio Bollini – Videodegustando
