
L’ultima arrivata nel mondo delle api e dei mieli, ma per me è stata una passione dirompente probabilmente perché racchiude in sè tutte le mie sfaccettature. Io che da piccola volevo fare la veterinaria, che a scuola amavo la matematica, che ho permesso alla mia personalità di esprimersi grazie al teatro; che poi all’università volevo fare scienze naturali, ma “di cosa devi campare?” (mi dicevano) e quindi ho preso agraria. Che ho sentito una spinta dalla pancia che mi ha portata a conoscere ogni sentiero, pietra e albero della mia Murgia tanto da essere probabilmente una dei rari esemplari tra i miei coetanei a capire gli anziani quando nominano le contrade in dialetto per identificare la posizione dei terreni. Faccio volontariato a capofitto per l’ambiente, mi abbiocco davanti a un fiore, sono golosa e amo il cibo nella sua espressione culturale.






